“Nell’antichità l’uomo, ingannato dai propri sensi, riteneva che la Terra fosse il centro dell’universo. Poi ha capito che la Terra e i pianeti ruotavano attorno al Sole, posto al centro del sistema solare. In seguito ha compreso che il Sole è una stella come miliardi di altre, mentre l’inganno dei sensi aveva ancora fatto ritenere che il Sole si trovasse al centro della Via Lattea, e che questa abbracciasse tutto l’universo. Nel tempo, ha scoperto che il Sole occupa una posizione periferica nella Via Lattea, che questa è una galassia fra miliardi di altre, e che tutte insieme costituiscono il nostro universo. E ora ci domandiamo: ma questo è veramente tutto ciò che esiste, o è solo un universo fra infiniti altri?”

Margherita Hack

Vi ritrovate spesso a guardare il cielo con il naso all’insù?
Vi chiedete, di tanto in tanto, se siamo soli nell’Universo? O come sia possibile andare nello spazio?
Vi domandate di continuo come si possa studiare corpi celesti così lontani da noi?

Non abbiate timore allora: questa categoria fa proprio per voi!
I nostri AstroCosi (come li abbiamo affettuosamente soprannominati) sono pronti a rispondere ad ogni vostra curiosità con i loro stellari articoli!

Ogni mercoledì un nuovo articolo a “tema spaziale”, nel difficile (se non impossibile) tentativo di rispondere alle vostro domande, partendo dai buchi neri e dalle stelle fino ad arrivare alle strumentazioni in uso e, perché no, alla fantascienza!

Le sonde Voyager: un “messaggio in bottiglia” dell’Umanità nel Cosmo

Oggi, occhi puntati sul cosmo, sui due più grandi pianeti del nostro sistema solare: gli passeremo vicino ripercorrendo la storia delle sonde Voyager, ricordando il famigerato Golden Record e immaginando le lontane stelle che finiranno per raggiungere tra migliaia di anni. La parola al nostro Marco!

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It’s raining Sun: previsioni meteo per tempeste solari

Nell'ultimo anno abbiamo visto come l'uomo sia in grado di adattarsi ai problemi che gli si pongono davanti. Siamo passati dall'avere in casa cerotti e acqua ossigenata a pacchi di mascherine. Ma se i problemi venissero dal cielo? Saremmo in grado di adattarci allo stesso modo?

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Come una silhouette al tramonto, scoprire nuove galassie dalla loro ombra

Stephen Hawking una volta disse: "guardate le stelle invece dei vostri piedi. Cercate di dare un senso a ciò che vedete e interrogatevi sull'esistenza dell'universo. Siate curiosi." Sembra retorica, una citazione filosofeggiante, ma è il senso che si cela dietro ai numeri, alle tecniche, alla scienza: scoprire e dare un senso a ciò che siamo e che ci circonda. Quanta bellezza può nascondersi nella fisica del cosmo? Quanto è straordinario l'universo coi suoi corpi celesti? É questo ciò di cui l'articolo di Sebastiano ci parlerà: di come un "freddo" effetto Sunyaev Zeldovich sia in realtà sorprendentemente meraviglioso, quanto un tramonto estivo in riva al mare.

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La scoperta del faro più lontano da noi

Quando e come si sono costituite le prime popolazioni stellari e le prime galassie? Quando sono comparsi i primi buchi neri? In poche parole: com'era il nostro universo da giovane? L'European Southern Observatory in Cile continua a raccogliere e studiare dati per rispondere in maniera sempre più esaustiva e complessa a queste domande. L'astrofisica del Max Planck Institute di Heidelberg, Chiara Mazzucchelli, ci svela alcune curiosità e gli ultimi sviluppi sull'argomento.

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