Gamberons & Dragons
Difficoltà

Siete persone che si intrippano facilmente per la scienza e allo stesso tempo non possono stare lontane dai giochi di ruolo? Rendervene conto vi fa sentire degli stereotipi ambulanti? Benvenuti nel party.

Come molti sapranno i riferimenti nel mondo di D&D al mondo naturale (in particolare a quello faunistico) sono continui, anche se spesso si ricade nei soliti gruppi di grandi mammiferi predatori o di celebri rapaci.
Non sarebbe interessante provare a creare un intero party composto unicamente da crostacei? Non ci avete mai pensato, vero? Forse dovreste investire un po’ di punti in Intelligenza al posto di pompare sempre Forza e Destrezza per fare più danni.

Ecco a voi tre classi di D&D associate a tre crostacei differenti.

1) Ladro/Rogue – Canocchia

“Una canocchia si annida tra le ombre di un vicolo e prepara la sua imboscata. Quando il suo bersaglio passa la lama della canocchia lo trafigge ancor prima che quello possa fiatare”.

[Da aquariumkrk e da D&D]

L’abilità primaria di un Ladro è l’attacco furtivo e la Canocchia (Squilla mantis), crostaceo appartenente all’Ordine degli Stomatopodi e ad un gruppo specifico definito “spearers”, è un cacciatore notturno che sfrutta la sabbia come nascondiglio e la sua velocità nel colpire per cogliere la preda alla sprovvista. Come per gli altri “spearers” il secondo paio di appendici toraciche è modificato in modo tale da formare una struttura che ricorda gli arti di una mantide religiosa al contrario.
L’attacco di questo animale è talmente rapido che Sheila Patek, esperta mondiale di questa specie, è riuscita a filmarlo solo con l’intervento delle nuove camere della BBC.

2) Pistolero/Gunslinger – Gambero pistola

“Qualora questo sentiero di schioppi e bolle di cavitazione faccia per te, rimani sempre allerta e lascia che bravura, ed un pizzico di fortuna, guidino i tuoi proiettili verso il bersaglio”. 

[Di Hkchan123 Trasferito da zh.wikipedia su Commons da Shizhao utilizzando CommonsHelper., CC BY-SA 3.0 e da Reddit]

Nel Gambero pistola (Alpheus heterochaelis), una delle due chele è molto più grande dell’altra ed è proprio questa la sua “arma da fuoco”. Tale chela è modificata in modo che una serie di contrazioni muscolari permettono di “sparare” l’acqua ad una velocità elevatissima (oltre i 100 km/h) e questo produce bolle di cavitazione che, collassando, riscaldano l’acqua fino a circa 4500°C. Se consideriamo anche la pressione sonora superiore ai 200 dB, possiamo immaginare che la vittima non se la passi benissimo.  

3) Monaco/Monk – Canocchia pavone

“Al contrario del barbaro non devi affidarti al patetico mondo materiale per far esplodere i bivalvi, tu c’hai i pugni”. 

[Di worldclassphoto da Shutterstock e da Quora]

Appartenente alla fazione contrapposta agli “spearers” (vedi Squilla mantis), ovvero gli “smashers”, la Canocchia pavone (Odontodactylus scyllarus) sfrutta la velocità e l’incredibile impatto dei suoi colpi per diventare il nostro “One-Punch Mantis shrimp”. Questa volta il secondo paio di appendici toraciche è modificato a formare strutture simili a clave, con cui colpisce le sue prede preferite: i bivalvi.
La velocità con cui colpiscono è persino superiore a quella degli “spearers”, così veloce da produrre, ancora, le celebri bolle di cavitazione. Ogni impatto quindi è seguito dall’esplosione delle bolle.
I monaci sfruttano al meglio la sinergia tra l’addestramento marziale e la loro energia spirituale, quindi direi che la Canocchia pavone è un ottimo candidato.

Giocare di ruolo è giocare con la fantasia, è l’imperativo non essere banali. E il grande libro della natura è il più grande ricettario di creatività esistente, non c’è niente di meglio per saziare la vostra fame di avventura.
Basta solo un po’ di iniziativa!


Stefano Chiesa

Biologo naturalista, scout, erre moscia, capelli lunghi (un bel po’ bianchi), appassionato di lucertole, spesso intento a fotografare uccelli senza successo, appassionato di animazione e fumetti giapponesi, giocatore di D&D e di calcio a 5. Scritto così sembra che non mi picchino solo perché ho gli occhiali. Mi piacciono gli animali, tutti, mi piace osservare come si comportano e imparare a riconoscerli; ma anche le piante, mi piace prendermene cura e farle crescere. Aspettate, anche questo è un po’ da sfigato, ora ci riprovo. Mi piacciono le montagne, le colline, i laghi e tutti i sentieri per raggiungerli ed attraversarli, che sia a piedi, in bici o in canoa. Mi piacciono il rumore della pioggia e l’odore del bosco. Mi piace stare seduto intorno al fuoco, sotto le stelle, lontano dal caos cittadino. Mi piacerebbe diventare un bravo insegnante, uno di quelli che divulga come si deve e che sa trasmettere spunti educativi ai suoi studenti.

Fonti

  • Matt Simon (2017). La vespa che fece il lavaggio del cervello al bruco. Le più bizzarre soluzioni evolutive ai problemi della vita. Raffaello Cortina Editore 
  • Patek S, Korff W & Caldwell R (2004) Deadly strike mechanism of a mantis shrimp. Nature 428819–820. https://doi.org/10.1038/428819a 
  • deVries MS, Murphy EAK, Patek SN (2012). Strike mechanics of an ambush predator: The spearing mantis shrimp . J Exp Biol 215 : 4374 – 84 https://doi.org/10.1242/jeb.075317
  • Versluis M., Schmitz B., von der Heydt A. and Lohse D. (2000). How snapping shrimp snap: through cavitating bubbles. Science 289, 2114-2117. https://doi.org/10.1126/science.289.5487.2114

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