Vecchie parentele: quando scienza e filosofia si scoprono “lontani cugini”
Difficoltà

“Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.”

[Giordano Bruno]
La Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio nei Musei Vaticani, Città del Vaticano
[da Wikipedia]

Benvenuti amici!

Se state leggendo queste righe, probabilmente siete appassionati di Scienza, parola che indica l’insieme delle conoscenze ottenute dall’uomo mediante un processo sistemico e ripetibile – meglio conosciuto come “metodo scientifico”, in cui ognuno di noi è certamente incappato tra i banchi di scuola – al fine di capire il mondo che ci circonda, interpretare i fenomeni della realtà e migliorare la nostra qualità di vita.

La Scienza viene spesso contrapposta alle Materie Umanistiche (Letteratura, Arte, Storia, per citarne alcune) perché ritenuta certa e inconfutabile, in antitesi a tutto ciò che è pensiero e creatività.

Per citare un esempio, il noto filosofo Karl Popper nel suo saggio “Logica della scoperta scientifica“, riteneva la Scienza una disciplina epuratrice di falsità e rivelatrice della verità oggettiva.

Su questa convinzione si è radicato e consolidato il divario tra Scienza e Filosofia che è presente ancora oggi, specialmente tra chi si approccia in modo “distratto” e superficiale ad entrambi gli ambiti: niente di più sbagliato.

La Scienza, nel suo incessante procedere e scoprire, non si fissa sulle sue “certezze”, bensì si nutre di domande, ipotesi e dubbi che trovano nella creatività e nel pensiero il loro humus più proficuo: 

Basta osservare attentamente come la scienza di frontiera compia progressi, anziché cercare rifugio in un concetto idealizzato di obiettività…“, sottolinea Giulio D’Agostini, fisico sperimentale e ricercatore che da tempo pone l’accento su questa tematica. 

Non a caso la Scienza, già in età antica (con Aristotele, nella sua opera “Metafisica”) , viene distinta in pura (che indica tutto ciò che è teoria) e applicata (che rappresenta gli aspetti più pratici e concreti).

D’altro canto, da qualche tempo le Materie Umanistiche vengono annoverate tra le Scienze, anche se non vantano l’applicazione di un metodo scientifico ma costituiscono indubbiamente un indispensabile e prezioso insieme di conoscenze settoriali.

Anticamente, all’incirca nel 3500/3000 a.C., il Sapere era definito «il sistema di cognizioni acquistate collo studio e colla meditazione.». In altre parole, lo scibile umano e naturale era pane per i denti della Filosofia Naturale, la riflessione filosofica applicata al mondo della Natura. 

È dunque lampante la viscerale interconnessione tra Scienza e Filosofia, tra Tecnico ed Astratto, tra Pensiero indagatore e Applicazione ragionata e comprovata.

Scienza e Filosofia sono due facce della stessa moneta: la vita non può esprimersi nella sua bellezza più audace e stupefacente senza ciò che potremmo qui definire come la “coppia perfetta”.

La loro connessione ci insegna quanto la cooperazione e la partecipazione siano imprescindibili al raggiungimento dell’obiettivo più grande: un futuro luminoso, sano e rispettoso per ciascuno di noi. 


Doriana Donno
Dopo il corso di Laurea in Letteratura e Filosofia nel 2011 a Milano, Doriana approda con la famiglia in terra elvetica, dove veste i panni di una segretaria super organizzata in una piccola azienda di informatica, ma pratica quotidianamente la filosofia per passione e vocazione. 
Nutre un profondo interesse per ogni aspetto della vita, in particolare si dedica ad uno studio continuo dei temi antropologici e sociologici.

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