Internet e social media: ne siamo dipendenti? Piccola “dieta digitale” per passi
Vi sentite troppo attaccati al mondo virtuale? Avete l'ansia da like? Avete provato a staccarvi fisicamente dal cellulare ma spesso senza successo?
“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”
(Rita Levi-Montalcini)
La mente è come un territorio di un racconto fantascientifico: ancora largamente inesplorata, si sa ben poco dei suoi processi e di come questi si traducono nei nostri pensieri e comportamenti!
Senza poi contare le interazioni fra persone, fra gruppi e fra società… C’è ancora tanto, tantissimo da scoprire… Assieme a noi!
Vi sentite troppo attaccati al mondo virtuale? Avete l'ansia da like? Avete provato a staccarvi fisicamente dal cellulare ma spesso senza successo?
Come possiamo filtrare la "cattiva scienza" che troviamo sui media? Due parole con Paolo Attivissimo su fake news e scienza.
In questa giornata abbiamo la possibilità di dare voce e ascoltare Loro che convivono con il Disturbo Dissociativo d'Identità
Vi sarete accorti tutti, da solerti utenti social, appassionati di cinema o amanti del Winner Taco, che da diversi anni a questa parte e per diverse ragioni, è stata promossa una…
"...L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante..."[C. Pavese - morto suicida all'età di 42 anni]
La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione, ma è un processo attivo di costruzione guidato anche dalle conoscenze generali della persona, dalla sua intuizione sul funzionamento della realtà, da stimoli o indizi presenti nel contesto. Inoltre, sappiamo anche che la memoria può essere influenzata da suggestioni o dell’immaginazione stessa.
"È deprimente capire che ho speso tutta la mia vita deprimendomi. La cosa più deprimente è aver pensato che le cause fossero esterne. Ora ho compreso che è qualcosa che ho imparato a fare e che faccio a me stesso. – Dire che questa è una notizia deprimente è come dire che sei su una nave che sta affondando e hai appena scorto una scialuppa di salvataggio."
Narratore versatile, romanziere e amante della scrittura, il suo amore per la grecità risuona in tutti i suoi saggi in modo così forte che Atene gli diede la cittadinanza onoraria.
La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione: è un processo attivo di costruzione, guidato anche dalle conoscenze generali della persona, intuizioni sul funzionamento della realtà, stimoli o indizi presenti nel contesto.
Già nel 1872, Charles Darwin, pubblicando L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, aveva riconosciuto l’importanza della comunicazione non verbale. Inoltre, il grande scienziato aveva sottolineato l’esistenza di espressioni facciali che venivano sempre associate a specifiche emozioni, in qualsiasi ambiente, ovvero delle espressioni universali.