“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”

(Rita Levi-Montalcini)

La mente è come un territorio di un racconto fantascientifico: ancora largamente inesplorata, si sa ben poco dei suoi processi e di come questi si traducono nei nostri pensieri e comportamenti!

Senza poi contare le interazioni fra persone, fra gruppi e fra società… C’è ancora tanto, tantissimo da scoprire… Assieme a noi!

Ricordi distorti – L’influenza delle suggestioni

La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione, ma è un processo attivo di costruzione guidato anche dalle conoscenze generali della persona, dalla sua intuizione sul funzionamento della realtà, da stimoli o indizi presenti nel contesto. Inoltre, sappiamo anche che la memoria può essere influenzata da suggestioni o dell’immaginazione stessa.

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La depressione è un dono (?)

"È deprimente capire che ho speso tutta la mia vita deprimendomi. La cosa più deprimente è aver pensato che le cause fossero esterne. Ora ho compreso che è qualcosa che ho imparato a fare e che faccio a me stesso. – Dire che questa è una notizia deprimente è come dire che sei su una nave che sta affondando e hai appena scorto una scialuppa di salvataggio."

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Ricordi distorti – Ricordi esattamente la tua festa di compleanno?

La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione: è un processo attivo di costruzione, guidato anche dalle conoscenze generali della persona, intuizioni sul funzionamento della realtà, stimoli o indizi presenti nel contesto.

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Te lo leggo in faccia: come l’espressione delle emozioni è uguale in tutto il mondo

Già nel 1872, Charles Darwin, pubblicando L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, aveva riconosciuto l’importanza della comunicazione non verbale. Inoltre, il grande scienziato aveva sottolineato l’esistenza di espressioni facciali che venivano sempre associate a specifiche emozioni, in qualsiasi ambiente, ovvero delle espressioni universali.

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